Con i guanti mi trattano

Sto cercando, in questi giorni, ma con poco successo, di ignorare tutto quello che gli organi di informazione vanno dicendo sulla nuova e temutissima influenza. Se non altro registro, senza troppa meraviglia, che l’informazione è sempre più lontana dal dire la verità, qualunque sia, ed è sempre più vicina all’informazione di ampia tiratura. La notizia viaggia sul filo della paura: romeni e albanesi che di colpo diventano i cattivi dell’umanità, boom di cani killer, violentatori folli in tutti gli angoli della strada, ipocondria dilagante ossessiva. Oggi su tutte le testate italiane il bollettino dei morti, i particolari clinici e anche dati che riguardano la vita delle persone scomparse. Identità, memoria, cosa diranno tra dieci anni dell’Italia del 2009? Non che mi stia particolarmente a cuore questa nazione ma ci vivo e per forza di cose subisco quel che passa il convento tant’è che me ne sono fatto una ragione e per grazia di quest’ultima mi incazzo. Mi sento guinzagliato da chi deve farmi credere qualcosa perché è così. Da un lato i governi dall’altro l’informazione che è sempre più legata con questo o quel potere. La colpa è di quel pazzo dei giorni nostri che ha scoperto che informare significa in realtà dare forma, plasmare. Sadici, masochisti, scoptofili, cropofiliaci: questo siamo. E oggi in biblioteca le chiavi del cassetto me le hanno passate con i guanti in lattice. Lo usassero per mettere fine all’umanità, il lattice.

~ di lexmacenzie su 3 Novembre 2009.

3 Risposte to “Con i guanti mi trattano”

  1. Il titolo e la foto, ne converrai, lasciavano presagire altro… (Dove l’ho già sentita ’sta storiella?) :lol:

  2. Quale onore, messer David Tomas. La signorina nella foto è la mia bibliotecaria XD

  3. Ti piacissi XD

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